113. LIKE A PRAYER (Madonna) - 200 canzoni 200 storie

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113. LIKE A PRAYER (Madonna)

cover 45 giri
Articolo pubblicato il 7 agosto 2026

 
 
 




Nel 1989 Madonna non pubblicò semplicemente una canzone:
mise in scena un piccolo terremoto culturale
e trasformò il pop in confessione.
“La vita è un mistero, tutti devono stare da soli. Sento che tu chiami il mio nome e mi fa sentire come fossi a casa”: è così che si apre Like a Prayer, il quarto album di Madonna, quello più adulto, quello della conferma a livello musicale.
Noi racconteremo però solo la storia di “Like a Prayer”, la canzone che diede nome all’album e che fu scelta come primo singolo, segnando un passaggio decisivo nella storia artistica di Madonna, quello in cui il suo pop smise di essere solo brillante, danzabile e provocatorio per diventare anche intimo, spirituale e profondamente personale.
Il 1988, l’anno in cui nasce il disco, è un anno complicato per la cantante: il divorzio da Sean Penn, le critiche per gli insuccessi al cinema dei suoi film “Who’s That Girl” e “Shanghai Surprise”, e per Madonna arrivano i trent’anni, età di per sé stessa difficile ma per lei con un significato ancora più doloroso, in quanto è l’età che aveva sua madre quando è morta.
Tutto ciò si riversa inevitabilmente nella creazione della nostra canzone; Madonna la scrisse insieme a Patrick Leonard, e l’idea di fondo era quella di creare una canzone capace di unire il fervore del gospel con la melodia pop, ma il risultato andò oltre la semplice formula: ne uscì un pezzo che parlava di fede, desiderio, colpa, redenzione e fragilità con una sincerità rara per una superstar di quel livello.
La cosa sorprendente è che Like a Prayer suona quasi come un inno, ma porta dentro di sé tensioni molto umane. Da un lato c’è l’energia corale, quasi liturgica, del ritornello; dall’altro c’è una dimensione emotiva molto più intima, come se Madonna stesse raccontando un conflitto interiore. È proprio questa ambivalenza a renderla così potente: non è una canzone “sulla religione” in senso semplice, ma una canzone che usa il linguaggio della sacralità per parlare di carne, identità e bisogno di salvezza.
Come tutto l’album, anche la canzone ha dei lati autobiografici, con testi che guardano dentro la sua storia privata (la madre, il padre, i legami familiari, l’educazione cattolica); così Madonna si è espressa al New York Times all'epoca dell'uscita dell'album: "Sono io che lotto con il mistero e la magia che lo circonda. Il mio cattolicesimo è in costante subbuglio. Quando ho lasciato casa a 17 anni e sono andata a New York, la città con più peccatori, ho rinunciato al significato tradizionale del cattolicesimo in termini di come avrei vissuto la mia vita. Ma non ho mai smesso di sentire il senso di colpa e la vergogna che ti sono radicati se cresci cattolico".
Ma non si può parlare della canzone senza raccontare come mai Like a Prayer sia un punto di svolta nel modo in cui il pop poteva parlare di sé, sporcarsi le mani con temi complessi e sfidare apertamente il confine tra intrattenimento e provocazione.
L’elemento scatenante fu il video clip che MTV passò in alta rotazione, e lì la storia cambiò. Le immagini religiose, le croci in fiamme, il clima sospeso tra misticismo e tensione sociale trasformarono il brano in un caso mondiale. Madonna non si limitava a decorare la canzone con simboli forti: li usava per costruire una narrazione visiva che toccava il tema del razzismo e della giustizia, oltre a quello della spiritualità.
Il risultato fu prevedibile: polemiche, accuse, indignazione e una visibilità enorme. Come già raccontato su questo blog, proprio lo scandalo contribuì a rendere Like a Prayer ancora più famosa: invece di indebolire Madonna, la polemica la consacrò come artista capace di usare il pop per toccare temi sociali e religiosi molto delicati.
Madonna aveva in mente il controverso video di questa canzone molto prima che la Pepsi pubblicasse la sua versione sdolcinata con i balli per le strade. Ha raccontato alla rivista Interview: "In origine, quando ho registrato la canzone, la ascoltavo ripetutamente, cercando di cogliere l'immagine visiva di quella storia o fantasia che evocava in me. Continuavo a immaginare la storia di una ragazza follemente innamorata di un uomo di colore, ambientata nel Sud degli Stati Uniti, con questa storia d'amore interrazziale proibita. E il ragazzo di cui è innamorata canta in un coro. Quindi lei è ossessionata da lui e va in chiesa di continuo. Poi si è trasformata in una storia più ampia, che parlava di razzismo e intolleranza... Poi Mary Lambert è entrata in scena come regista e ha ideato una storia che incorporava maggiormente il simbolismo religioso che avevo originariamente inserito nella canzone."
La polemica del Vaticano nacque soprattutto per quel video, più che per la canzone in sé; per molti ambienti religiosi fu una provocazione inaccettabile. Il Vaticano condannò il brano e il video, insieme ad altri gruppi cattolici e conservatori americani, accusando Madonna di usare immagini sacre in modo offensivo e blasfemo. La parte più esplosiva fu il contrasto tra sacro e profano: nel video Madonna trasforma la chiesa in un luogo di crisi, redenzione ma soprattutto di desiderio, e questo venne letto come un attacco diretto alla sensibilità religiosa.
Il video di Like a Prayer è costruito come una piccola storia piena di simboli e di contrasti, e proprio per questo fece scandalo. Si parte con Madonna che assiste a un’aggressione in un contesto urbano teso e drammatico. Questa prima scena introduce subito il tema della violenza razziale e della colpa, che poi attraversa tutto il video.
Dopo il trauma iniziale, Madonna entra in una chiesa e cerca protezione davanti a immagini sacre, creando un contrasto fortissimo tra fragilità umana e spazio religioso. È qui che il video comincia a spingere sull’ambiguità: la chiesa non è solo luogo di preghiera, ma anche spazio di tensione emotiva e simbolica.
Una delle scene più famose mostra la statua di un santo nero che sembra animarsi e rispondere alla sua presenza. Questo momento è stato letto da molti come un gesto di solidarietà verso la vittima nera dell’aggressione, ma anche come una rappresentazione potentissima e provocatoria del rapporto tra fede, miracolo e giustizia.
Nel video Madonna danza in modo quasi estatico, con un’intensità che richiama il gospel e una dimensione rituale più che puramente pop. La danza diventa una forma di liberazione, come se il corpo stesso fosse parte della preghiera e non qualcosa da separare dal sacro.
Le immagini delle croci incendiate sono tra le più controverse dell’intero video. Per il pubblico religioso furono un simbolo offensivo, ma nella logica visiva del clip servivano a evocare fanatismo, violenza e il peso storico del razzismo.
Alla fine resta l’idea di una redenzione possibile, ma non semplice: il video non offre una soluzione netta, piuttosto lascia lo spettatore dentro un conflitto aperto tra spiritualità, desiderio e ingiustizia sociale.
 
Come spesso accadde, Madonna non cercò di piacere a tutti;
e stavolta cercò di dire qualcosa di forte.
E il fatto che abbia diviso il pubblico è una delle ragioni per cui
questa canzone, con il suo video, può essere ritenuta un grande brano, ancora attuale.
 
 
 



LA TRADUZIONE IN ITALIANO DEL TESTO DI “LIKE A PRAYER”
 
 
La vita è un mistero
 
tutti devono stare da soli
 
Sento che tu chiami il mio nome
 
E mi fa sentire come fossi a casa
 
 
Quando chiami il mio nome, è come una piccola preghiera
 
Sono in ginocchio, voglio condurti là
 
Nel mezzo della notte, posso sentire il tuo potere
 
Proprio come una preghiera, sai che voglio portarti là
 
 
Sento la tua voce, è come il sospiro di un angelo
 
Non ho scelta, sento la tua voce ed è come se stessi volando
 
Chiudo gli occhi, Oh Dio, penso che sto cadendo dal cielo,
 
chiudo gli occhi, Paradiso aiutami!
 
 
Quando chiami il mio nome, è come una piccola preghiera
 
Sono in ginocchio, voglio condurti là
 
Nel mezzo della notte, posso sentire il tuo potere
 
Proprio come una preghiera, sai che voglio portarti là
 
 
Come un bambino mi sospiri dolcemente
 
Hai il controllo come un bambino, ora sto ballando
 
è come un sogno, niente fine e niente inizio
 
Sei qui con me, è come un sogno, lascia cantare il coro
 
 
Quando chiami il mio nome, è come una piccola preghiera
 
Sono in ginocchio, voglio condurti là
 
Nel mezzo della notte, posso sentire il tuo potere
 
Proprio come una preghiera, sai che voglio portarti là
 
Quando chiami il mio nome, è come una piccola preghiera
 
Sono in ginocchio, voglio condurti là
 
Nel mezzo della notte, posso sentire il tuo potere
 
Proprio come una preghiera, sai che voglio portarti là
 
 
La vita è un mistero
 
tutti devono stare da soli
 
Sento che tu chiami il mio nome
 
E mi fa sentire come fossi a casa
 
 
Proprio come una preghiera, la tua voce può portarmi là
 
Proprio come un'ispirazione per me, sei un mistero
 
Proprio come un sogno, non sei quello che sembri
 
Proprio come una preghiera, non ho scelta, la tua voce può portarmi là
 
 
Proprio come una preghiera, ti porterò là
 
è come un sogno per me
 
Proprio come una preghiera, ti porterò là
 
è come un sogno per me
 
Proprio come una preghiera, ti porterò là
 
è come un sogno per me
 
Proprio come una preghiera, ti porterò là
 
è come un sogno per me
 
 
Proprio come una preghiera, la tua voce può portarmi là
 
(Proprio come una preghiera)
 
Proprio come un'ispirazione per me, sei un mistero
 
(la tua voce può portarmi là)
 
Proprio come un sogno, non sei quello che sembri
 
(Proprio come una preghiera)
 
Proprio come una preghiera, non ho scelta, la tua voce può portarmi là
 
 
La tua voce può portarmi là, come una preghiera
 
(Proprio come una preghiera)
 
Proprio come una preghiera, la tua voce può portarmi là
 
Proprio come una preghiera,
 
Proprio come una preghiera, la tua voce può portarmi là
 
Proprio come una preghiera.
 
cover versione mix
cover album
CURIOSITA':
  • Una delle curiosità più famose riguarda la campagna Pepsi Cola. Con la guerra delle bibite che si faceva sempre più accesa in quel periodo negli USA, la Pepsi stipulò con Madonna un contratto di sponsorizzazione da 5 milioni di dollari, che includeva uno spot di due minuti. Lo spot, supervisionato dall'agenzia pubblicitaria della Pepsi, la BBDO, si intitolava " Make A Wish " e mostrava Madonna che guardava una versione di sé stessa, a 8 anni, mentre ballava allegramente per strada. (https://www.youtube.com/watch?v=d-GEsAhgwR8  Lo spot fu promosso con uno spot di 30 secondi andato in onda durante i Grammy Awards il 22 febbraio 1989 (sì, uno spot per uno spot). Poi, il 2 marzo, fu trasmesso in prima serata in tutto il mondo, Stati Uniti compresi, dove fu visto durante il "Cosby Show". I responsabili della Pepsi affermarono che 250 milioni di spettatori avevano visto lo spot e che erano loro la scelta della generazione più giovane, come dimostravano le collaborazioni con Whitney Houston, Michael Jackson e ora Madonna. Lo spot era intelligente e innocente, e anche la canzone era un successo, chiaramente destinata al primo posto con un debutto così promettente. Era la prima volta che la canzone di una popstar famosa veniva usata in uno spot prima ancora della sua uscita. Like a Prayer viene suonata da tutte le radio e va al numero 1 in tutte le classifiche del mondo. Ma poi esce il videoclip ufficiale della canzone, quello che viene trasmesso da MTV. La Pepsi aveva in programma altri due spot pubblicitari e avrebbe dovuto sponsorizzare il suo tour Blonde Ambition, ma si vide costretta a rescindere il contatto con Madonna, che si tenne i 5 milioni di dollari. Su questa storia la versione di Madonna, come raccontata a Pandora: "Ho girato un video e ha fatto arrabbiare un po' di gente. Ho bevuto un po' di Pepsi e ho chiuso la questione."
  • Le chitarre rock in sottofondo nel brano sono suonate da Prince, anche se non formalmente accreditato ma confermato da Patrick Leonard.
  • Il coro gospel di Andrae Crouch, che ha cantato in "Like A Prayer", si è rifiutato di apparire nel video. Crouch era un pastore e musicista che ha scritto molti classici della musica gospel e ha contribuito a dare un'atmosfera gospel a diverse hit pop. Un anno prima che il suo coro apparisse nel successo di Madonna, il gruppo era comparso in " Man In The Mirror " di Michael Jackson, di cui Crouch aveva curato anche gli arrangiamenti. Quando Crouch ha esaminato il testo di "Like A Prayer", ha approvato le immagini religiose, con Madonna inginocchiata che rivolge una preghiera al Signore. Aggiungete un organo da chiesa e il coro gospel di Crouch, ed ecco una canzone gospel approvata da un famoso pastore. Crouch si rese conto del suo errore quando vide i progetti per il video, dai toni sessualmente espliciti, e decise di escludere il suo coro dalla clip. Un coro appare comunque nel video, ma sta mimando le voci del coro di Crouch.
  • Nel 2007 Like a Prayer è stato eletto da MTV il video che più ha scosso il mondo, dopo Thriller di Michael Jackson.
  • La canzone fu registrata in tempi molto rapidi, secondo alcune ricostruzioni in meno di due settimane per essere finita, ma i suoi autori hanno più volte affermato che in tre ore c’era già tutto, testo e musica.

I LUOGHI:
  • Bay City, Michigan. Anche se apparentemente non centra nulla con la nostra canzone, è la città dove è nata Madonna e dove Suo padre, Silvio "Tony" Ciccone, lavorava come ingegnere ottico e militare, nonché come fisico, per la Chrysler Defense e successivamente per la General Dynamics Land Systems, mentre sua madre era una tecnica radiologa. E nel Michigan passò tutta la sua vita fino al 1978, quando Madonna lasciò il college e si trasferì a New York.

LE DATE:
  • Like a Prayer, come singolo venne pubblicato il 3 marzo 1989, a precedere l’album omonimo uscito il 21 marzo 1989; Madonna Louise Ciccone è nata il 16 agosto 1958 e come detto era trentenne all’uscita del nostro brano.

MADONNA E L’ITALIA:
  • Come già detto Madonna è figlia di Silvio "Tony" Ciccone i cui genitori (Gaetano Ciccone e Michelina Di Iulio) erano emigrati italiani provenienti dalla cittadina di Pacentro, suggestivo borgo medievale abruzzese, in provincia dell’Aquila. Nel 1987, durante il Who’s That Girl World Tour, alcuni parenti abruzzesi di Madonna furono invitati dalla Rai a incontrarla nel backstage del concerto di Torino. Tra loro c’erano Giuseppe e Annalisa, indicati come suoi cugini, e Bambina, sorella della nonna di Madonna. Durante il concerto Madonna salutò pubblicamente la prozia, dicendo che viveva a Pacentro e definendo il paese la propria “homeland”, cioè la terra d’origine della famiglia. L’episodio rese Pacentro famoso in tutto il mondo come il paese degli antenati abruzzesi della popstar.
  • Madonna ha più volte ricordato con orgoglio le proprie origini italiane e dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, fece una donazione privata destinata alla ricostruzione nell’area colpita, gesto interpretato come una forma di solidarietà verso la regione d’origine dei nonni paterni.
  • Anche in Italia la nostra canzone ha raggiunto la #1 nella classifica di vendite.

LE COVER: (dal sito secondhandsongs.com)

ALTRE TRE CANZONI IN CINQUE RIGHE:
  • Tre canzoni che hanno raggiunto le vette delle classifiche: "Like A Virgin" del 1984 con il suo video girato in gondola a Venezia, "La Isla Bonita" dal terzo album uscita a cavallo tra il 1986 e l’87 e una canzone dagli anni 2000 è “Music” che trapelò su internet prima della sua uscita ufficiale.

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recensioni
Crediti:
 
per alcune parti del testo:
       
 
per il testo in italiano:
 
  • traduzione del testo originale, con personale riadattamento, con google translate

 
 
per la foto della copertina:
   
 
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