102. (I CAN'T GET NO) SATISFACTION (The Rolling Stones) - 200 canzoni 200 storie

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102. (I CAN'T GET NO) SATISFACTION (The Rolling Stones)

cover 45 USA
Articolo pubblicato il  21 giugno 2025


Quando il rock’n’roll è diventato rock?
 
La domanda non è per nulla bizzarra, anzi i puristi del rock
spesso hanno snobbato le origini da cui il genere musicale prese avvio;
è molto difficile stabilire un momento preciso ma si può dire tranquillamente che
la canzone di cui parleremo nella nostra storia
è una di quelle che ha segnato il nuovo spartiacque.
Tra l’altro “The Rolling Stones” hanno al meglio rappresentato questo stile musicale, allora nuovo, rimanendone fedeli per più di sessant’anni, fino ad oggi cioè.
Inglesi di Londra, sono stati in prima linea nella British Invasion degli USA nel 1964, identificandosi con la controcultura giovanile degli anni '60. I loro primi passi erano legati al blues e al primo rock’n’roll, e iniziarono suonando cover di canzoni famose, come successe anche per i Beatles; il brano che però li liberò da queste catene fu proprio il nostro pezzo e Mike Jagger, riconoscendone l’importanza, una volta così ha sentenziato: "È stata la canzone che ha davvero fatto i Rolling Stones, ci ha cambiato da “un'altra” band a una band enorme, mostruosa... Ha un titolo molto accattivante. Ha un riff di chitarra molto orecchiabile. Ha un grande suono di chitarra, che era originale a quel tempo. E cattura lo spirito dei tempi, che è molto importante in questo tipo di canzoni".
La storia di “(I Can't Get No) Satisfaction” è più o meno questa: è una notte di maggio del 1965, durante il tour americano dei Rolling Stones ma quel giorno era successo qualcosa di molto stressante per il gruppo: doveva aver luogo il loro concerto al Jake Russell Stadium, ma si era creata nei giovani americani un’isteria tale che molti assalirono dapprima il luogo del concerto e poi il palco durante le prime canzoni; roba da tour dei Beatles verrebbe da dire. Gli organizzatori si videro costretti ad interrompere l’esibizione dopo quattro brani e a far scortare gli Stones fuori dallo stadio dalle forze dell'ordine.
Quella notte il chitarrista Keith Richards si trova nella sua stanza di motel a Clearwater, in Florida, e come penso facciano tutti i musicisti, anche lui teneva vicino al letto il suo strumento e per ogni evenienza teneva sempre con sé il registratore a cassette Philips per fissare idee o ispirazioni che dovessero arrivargli.
La mattina, al risveglio, prende il suo fidato registratore ma qualcosa non gli torna; è come se la cassetta fosse arrivata alla fine e non era stata girata. Riavvolge il nastro ed ascolta! Capisce così che durante la notte aveva registrato alcune note dicendo poi la frase “Non posso essere soddisfatto” e ripiombare nel sonno profondo. Sul nastro si sente cadere il plettro e poi quaranta minuti di russate del nostro Keith. Precipitatosi dall’amico e compagno di band, gli raccontò questa storia e gli fece sentire il riff arrivatogli in sogno: “Mike Jagger scrisse le parole – una litania di disgusto per l'America, la sua sindrome pubblicitaria, il fuoco di sbarramento costante – in dieci minuti, vicino alla piscina del motel. Cercarono di incidere la canzone pochi giorni dopo, il 10 maggio agli studi Chess di Chicago. Nei due giorni successivi, lo finirono agli RCA Studios di Hollywood, con l'aggiunta vitale di quel fuzz. “Quel riff aveva bisogno di sostenersi da solo”, ha detto Richards, “e Gibson aveva appena tirato fuori queste piccole scatole
Per chi non se ne intende tanto di termini tecnici musicali il fuzz è un particolare tipo di distorsione, generalmente usata sulle chitarre o sui bassi elettrici e si ottiene con un pedale chiamato fuzzbox, ovvero la piccola scatola citata da Keith Richards.
Inizialmente Richards trovò che quel distorsore suonasse in modo strano e non gli piacque il risultato, ma il resto della band lo convinse ad usare proprio quel suono di chitarra. Ad un orecchio non troppo accorto, in effetti, il riff sembra suonato da una sezione fiati come idealmente aveva immaginato Keith Richards e se così fosse stato, la canzone sarebbe rimasta legata alle canzoni Motown e non avrebbe avuto la forza innovativa che tutti le riconoscono. La controprova ci fu l’anno dopo quando Otis Redding reinterpretò la canzone facendone una versione radicalmente diversa, usando i corni e cambiando molte delle parole. A Richards piacque molto l'interpretazione di Redding, forse perché metteva in pratica la sua idea originale. https://www.youtube.com/watch?v=gmnZRBTPzg0&t=5s. Tra l’altro Jagger ricorda anche che forse è stata l’unica volta che lui e Richards non siano stati d’accordo su una canzone: Richards non voleva pubblicare la canzone come singolo perché non gli piaceva l'arrangiamento iniziale e non pensava che sarebbe entrata in classifica, mentre Jagger l’adorava così, una volta completato l'arrangiamento finale, la band discusse se la canzone dovesse essere pubblicata come singolo o meno. La decisione venne messa ai voti tra i componenti della band e il produttore. Proprio Keith Richards e Mick Jagger votarono per il no ma la maggioranza scelse che la canzone diventasse il loro prossimo singolo. Nonostante questo voto, la band pensò di dover registrare una versione più definitiva al posto di quella registrata agli RCA Studio, ma il produttore Andrew Loog Oldham si fidò del suo istinto e dieci giorni dopo chiamò la band e disse "L'ultima cosa che avete fatto, 'Satisfaction', è uscito come singolo". La reazione di Keith Richards fu piuttosto dubbiosa: non aveva pensato nemmeno per un secondo che la band avesse scritto una hit e rimase scioccato nel sentirla trasmessa da tutte le stazioni radio del paese. Dicendo: "Non ho intenzione di lamentarmi", decise così di seguire la corrente.
Canzone #2 nella nostra classifica: neanche un mese dopo il sogno di Keith Richards arrivò al #1 negli USA per rimanere sul trono quattro settimane. Nel Regno Unito, non uscì fino al 20 agosto 1965, perché gli Stones volevano ritornare in patria per supportarlo; anche qui neanche un mese per andare al #1 è permanere in testa per due settimane. C’è ancora una particolarità che differenzia le uscite tra USA e UK: "Satisfaction" è stata inclusa nella versione americana dell'album “Out Of Our Heads”, ma non in quella britannica; a quel tempo nel Regno Unito si riteneva che inserire i singoli negli album fosse una “fregatura”. Tant’è che, fregatura o meno, il disco vendette circa tre milioni di copie in giro per il mondo.
Ricordando che siamo pur sempre nel 1965, si racconta che dopo l’uscita in USA, le radio britanniche si erano rifiutate di trasmettere la canzone perché il suo testo era considerato troppo sessualmente allusivo e si poteva ascoltare solo in quelle che erano chiamate “radio pirata”.
Il testo sbeffeggiava anche l’onnipresente pubblicità e il modo di vivere made in USA ma qui non venne censurata, trovando solo qualche critico musicale contrario, anzi sfondando, come già detto, tra le giovani generazioni, in cerca di qualcosa di nuovo.
Se vogliamo parlare anche della rivalità con i Beatles è incontestabile che la nostra canzone fu l’annuncio delle loro intenzioni per la successiva carriera. I Beatles saranno stati i preferiti dalle famiglie, ma gli Stones erano gli outsider pericolosi e dissoluti, e "Satisfaction" fu l'inizio di tutto.
Ovviamente non esiste un video ufficiale della canzone, ma su YouTube si trova questo https://www.youtube.com/watch?v=nrIPxlFzDi0 con il testo e una bella grafica. Come per la maggior parte delle registrazioni degli Stones prima del 1966, "Satisfaction" è stato originariamente pubblicato solo in mono (cioè anche avendo a disposizione un impianto stereo il suono esce uguale da entrambi i canali e non si gode di alcuna spazialità). Esistono delle versioni di molti anni dopo che hanno ricreato una certa separazione dei suoni come questa  https://www.youtube.com/watch?v=tfMblZSJQBo&t=27s dove si sentono gli strumenti elettrici su un canale e quelli acustici sull'altro, mentre la voce di Jagger è posizionata al centro dell’ascolto.

È difficile immaginare una vita senza i Rolling Stones.
Per molti sono onnipresenti come la morte e le tasse.
Allo stesso modo, è difficile immaginare un mondo senza la loro canzone sorprendentemente più lungimirante:
"(I Can't Get No) Satisfaction".






LA TRADUZIONE IN ITALIANO DEL TESTO DI (I CAN'T GET NO) SATISFACTION
Il testo rappresenta l'irritazione e la confusione del cantante per la crescente commercializzazione del mondo moderno, dove la radio trasmette "informazioni inutili" e un uomo in televisione gli dice "quanto possono essere bianche le camicie - ma non può essere un uomo perché non fuma le mie stesse sigarette", un riferimento all'allora onnipresente pubblicità del Cowboy della Marlboro. Jagger descrive anche lo stress di essere una celebrità e le tensioni del tour. Il riferimento nel versetto al fatto di non ottenere alcuna "girl reaction-reazione da ragazza" era piuttosto controverso ai suoi tempi, interpretato da alcuni ascoltatori (e programmatori radiofonici) per una ragazza disposta a fare sesso. Jagger commentò che invece "non capivano la frase più sporca", poiché in seguito la ragazza gli chiede di tornare la settimana successiva poiché era "on losing streak - in una serie di perdite", un apparente riferimento alle mestruazioni.

Non posso essere soddisfatto,
Non posso essere soddisfatto
Perché io provo e provo e provo e provo
Non posso essere, non posso essere.

Quando guido la mia auto
E quell'uomo parla alla radio
mi sta dando moltissime
Informazioni inutili
Pensando di infiammare la mia immaginazione.

Non posso essere, oh no no no.
Hey hey hey questo è ciò che dico
Non posso essere soddisfatto,
Non posso essere soddisfatto
Perché io provo e provo e provo e provo
Non posso essere, non posso essere.

Quando guardo la tv
E quell'uomo viene a dirmi
Come potrebbe essere più bianca la mia camicia
Bene lui non può essere un uomo perché non fuma
Le mie stesse sigarette

Non posso essere, oh no no no.
Hey hey hey questo è ciò che dico

Non posso essere soddisfatto,
Non posso avere una reazione da ragazza
Perché io provo e provo e provo e provo
Non posso essere, non posso essere.

Quando sto viaggiando attorno al mondo
Faccio questo e firmo quello
E sto cercando di farmi una ragazza
Lei mi dice: baby meglio torni la settimana prossima
Perché vedi ho una serie di perdite.

Non posso essere, oh no no no.
Hey hey hey questo è ciò che dico
Non posso essere, non posso essere
Non posso essere soddisfatto,
No soddisfazione, no soddisfazione, no soddisfazione


cover 45 ITALIA
LABEL 45 UK
CURIOSITA':
  • Sembra ci sia un preludio alla storia che ho raccontato sopra, riportato da qualche pagina web: il 5 maggio 1965 il gruppo raggiunge in auto il Gulf Motel di Clearwater in Florida. Ad accoglierli un gruppo di fan, tra cui due focose modelle che agganciano Bill Wyman e Brian Jones. Dopo una notte di bagordi, i due musicisti raggiungono gli altri componenti della band che si erano radunati a bordo piscina. Una delle due ragazze è turbata e presenta un’evidente ecchimosi sotto l’occhio. È stato l’irrequieto Brian Jones a picchiarla, causando la violenta reazione di Mike Dorsey, nerboruto assistente della band, che lo prende a pugni, fratturandogli due costole. ( https://www.panorama.it/tempo-libero/musica/rolling-stones-50-anni-di-satisfaction-10-cose-da-sapere )
  • Nella formazione degli Stones che ha lavorato a questa canzone, oltre ai citati Richards e Jagger (anche autori del brano) c’erano il bassista Bill Wyman e il batterista Charlie Watts nonché Brian Jones che nel brano suona la chitarra ritmica. Quest’ultimo verrà “espulso” dal gruppo nel 1969 per i suoi problemi con la droga e nemmeno un mese dopo sarà trovato morto sul fondo della sua piscina a soli 27 anni. Ci sono poi due musicisti “turnisti”: al pianoforte ed al tamburello Jack Nitzsche, e alla marimba, con parti di pianoforte, Ian Stewart. A completare la squadra il produttore e manager Andrew Loog Oldham e l'ingegnere del suono David Hassinger.
  • Spesso si legge di come il fisco inglese azzerasse i compensi delle band e dei cantanti: sembra assurdo ma ciò comporto che gli Stones dovettero cedere i diritti di pubblicazione di questa canzone. Nel 1965 firmarono un accordo con un avvocato americano di nome Allen Klein e gli permisero di fare alcune manovre contabili creative per evitare le pesanti tasse britanniche. Finì che Klein riuscì a controllare la maggior parte dei loro soldi e, per poter rescindere questo “contratto”, gli Stones cedettero i diritti di pubblicazione di tutte le canzoni che avevano scritto fino al 1969. Klein, che è morto nel 2009, aveva controllato il modo in cui le canzoni venivano utilizzate ma non aveva mai pagato i diritti d’autore che aveva incassato e che spettavano alla band.
  • The Rolling Stones hanno pubblicato 31 album in studio, 39 album dal vivo, 28 compilation, 3 extended play, 122 singoli, 31 cofanetti, 51 album video, 2 cofanetti video e 77 video musicali. Nel corso della loro carriera, hanno venduto oltre 250 milioni di album in tutto il mondo. Billboard li ha classificati come il 2º più grande artista di tutti i tempi (dietro i Beatles). I Rolling Stones hanno ottenuto 38 album nella top-10 (9 album n. 1) nella Billboard 200 e 8 successi n. 1 nella Billboard Hot 100. Da quando si è formata nel 1962, la rock band inglese si è esibita in più di duemila concerti in tutto il mondo, diventando una delle attrazioni di musica dal vivo più popolari al mondo. Si può supporre che la band abbia suonato dal vivo la nostra canzone per lo meno un migliaio di volte; come fanno a mantenere questa canzone sempre fresca ed attuale? In proposito Keith Richards ha dichiarato che non la suona mai due volte allo stesso modo.

I LUOGHI:
  • Clearwater, in Florida, è il luogo dove è nata la nostra canzone; dopo che il concerto fu interrotto, i musicisti furono invitati a tornare al Jack Tar Harrison Hotel e rimanere li. Dieci anni dopo il passaggio degli Stones, la Chiesa di Scientology acquistò il Jack Tar Harrison Hotel e iniziò a ospitare ritiri religiosi proprio in quella stessa piscina dove era stato scritto il testo della canzone.

LE DATE:
  • "Satisfaction" ha da poco superato la sessantina in quanto uscì negli Stati Uniti il 6 giugno 1965 (ed in UK fu pubblicata come singolo il 20 agosto 1965). Vediamo le date di nascita dei componenti il gruppo: Michael Philip “Mick” Jagger è nato il 26 luglio 1943, Keith Richards è nato il 18 dicembre 1943, William George “Bill” Wyman nato il 24 ottobre 1936 e Charles Robert “Charlie” Watts nato il 2 giugno 1941 ci ha lasciati il 24 agosto 2021. Da ultimo Lewis Brian Hopkin Jones nato il 28 febbraio 1942 e come già raccontato morì il 3 luglio 1969. C’è poi Ronald David “Ronnie” Wood nato il 1 giugno 1947 che entrò nella band nel 1975 e c’è ancora oggi.

LE COVER: (dal sito secondhandsongs.com)
  • Più di 400 versioni successive e, tra l’altro, tante proposte da autori molto noti come Aretha Franklin, Sandie Shaw, José Feliciano, Tom Jones e più di recente i Devo, Vanilla Ice, Julian Cope e Britney Spears. Nella lungo lista non ci sono traduzioni in italiano ma ho rintracciato una versione di Raffaella Carrà ed una di Cicciolina.

ALTRE TRE CANZONI IN CINQUE RIGHE:
  • Tra i 122 singoli pubblicati nella loro carriera ho dovuto fare ovviamente una scelta drastica soprattutto per il loro miglior periodo (ovvero il primo), per cui dagli anni ’60 “You Can't Always Get What You Want” anno 1969 album Let It Bleed; in rappresentanza degli anni ’70 “Miss You” anno 1978 album Some Girls e per gli anni ’80 “Start me up” anno 1981 album Tattoo You.

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