101. LIKE A ROLLING STONE (Bob Dylan)
Articolo pubblicato il 16 giugno 2025
"Nessun'altra canzone pop ha sfidato e trasformato così a fondo
le leggi commerciali e le convenzioni artistiche del suo tempo,
per tutti i tempi"
Rolling Stone
Classifiche, ahi che dolore!
Stilare la classifica delle migliori canzoni mai scritte è un’operazione ardua e la maggior parte delle volte non riscuote il consenso di tutti: sul web se ne trovano moltissime e ognuna di queste sceglie ed incorona le canzoni che ritiene le migliori.
Perciò anche tra le classifiche bisogna fare una propria personale classifica ed io ho scelto di seguire, per raccontare le prossime dieci storie, quella apparsa sulla rivista “Rolling Stone” nel dicembre 2003; per chi volesse sfogliarla tutta basta aprire questo link: https://www.rollingstone.com/music/music-lists/500-greatest-songs-of-all-time-151127/
Siamo nel 1965, giugno 1965, e proprio oggi 16 giugno 2025 la nostra canzone compirà i suoi primi 60 anni; non si può sicuramente dire che abbia una musicalità attuale ma come tutti i capolavori mantiene il suo fascino nel tempo ed è capostipite di “una nuova architettura musicale: non più vincolato ai tre minuti canonici di musica orecchiabile e testi disimpegnati, il rock da lì in poi sarà forma artistica autonoma, linguaggio meticcio adulto e colto che attinge dalla cultura alta”.
Si dice che questa canzone abbia trasformato Bob Dylan da menestrello folk a dio del rock; quello che è sicuro che c’è un prima ed un dopo “Like A Rolling Stone” ed ora vediamo come andò.
Il prima: Bob Dylan era ormai giunto all’apice del successo con cinque album pubblicati tra il 1962 ed il 1965 e soprattutto con alcune canzoni indimenticabili quali la pacifista “Blowin' in the Wind” (manifesto della generazione dei giovani statunitensi disillusi dalla politica del loro governo negli anni cinquanta e sessanta, sfociata dapprima nella guerra fredda e poi nella guerra del Vietnam), “Mr. Tambourine Man” (uno dei brani fondamentali della musica rock degli anni sessanta) e “The Times They Are a-Changin'” da qualcuno ritenuta l'”archetipo della canzone di protesta” e quasi fatalmente anticipatoria dei tempi che cambiano, poiché neanche un mese dopo la sua uscita venne ucciso a Dallas il presidente J.F. Kennedy.
Il quinto album di Bob Dylan è il primo a incorporare strumenti elettrici, anticipatorio della sua volontà di staccarsi dalla sua vecchia immagine, diciamo così, “contadina”, e l’autore lo dimostra anche con un cambio di look.
Egli non si sente più compreso dalla gente e sta seriamente pensando di smettere di cantare e abbandonare definitivamente il mondo della musica ma, sul volo di rientro dal tour inglese, dove aveva riscosso un grandissimo successo, Dylan inizia a scrivere di getto un testo lungo un numero imprecisato di pagine (forse venti). Questo è il suo ricordo: “Fu come un lungo conato di vomito. Tutto il mio persistente odio era talmente diretto e sincero. In definitiva non era odio; vendetta era il termine più appropriato. Non avevo scritto niente di simile prima, e all’improvviso compresi che era quello che dovevo fare. Dopo averla scritta non mi interessava più scrivere un romanzo o un dramma. Perché era una categoria completamente nuova”. “Un lungo pezzo di vomito, lungo 20 pagine; è da esso che ho preso 'Like a Rolling Stone' e l'ho trasformato in un singolo. Non avevo mai scritto nulla del genere prima e all'improvviso mi è venuto in mente che era quello che dovevo fare... Dopo aver scritto questo, non ero più interessato a scrivere un romanzo, o un'opera teatrale, volevo scrivere canzoni”.
Tornato nella sua casa di Woodstock NY trasse da quelle pagine le quattro strofe della canzone e abbozzò una prima versione con il chitarrista blues di Chicago Mike Bloomfield, una sua vecchia conoscenza, ma gli vietò di usare lo stile a lui più congeniale, alla B.B. King per intendersi, ottenendo un buon risultato inziale. I due si spostarono per la registrazione a New York City nello Studio A della Columbia Records e sotto la produzione di Toni Wilson con ottimi musicisti al pianoforte, alla batteria ed al tamburello per due giorni registrarono varie “take”, per l’esattezza venti, da cui scaturì la versione così come la conosciamo oggi https://www.youtube.com/watch?v=IwOfCgkyEj0&t=8s
Il dopo: come detto, Bob Dylan era rimasto stritolato e rinchiuso nel genere folk, era considerato il musicista di protesta per eccellenza e la coscienza di una generazione, e tutti si aspettavano da lui solamente altri brani di quel genere; egli invece era ormai in rotta di collisione con quel mondo e il suo apice arrivò al primo concerto “elettrico” al Newport Folk Festival, proprio dove era stato il protagonista altre due volte, nel 1963 e nel 1964. Il 25 luglio 1965 il pubblico fischiò pesantemente Dylan che lasciò il palco dopo sole tre canzoni, tra cui la nostra.
Solo cinque giorni prima, il 20 luglio, era stato pubblicato il singolo della nostra canzone, quasi forzando le remore della casa discografica; la Columbia Records infatti non era soddisfatta sia della lunghezza della canzone, che superava i sei minuti, sia del suo pesante suono elettrico, ed era riluttante a pubblicarla.
Si dice che, nel frattempo, una copia della canzone era arrivata, non nella sua versione completa ma in un formato scartato, in un club ed ascoltata da dei DJ influenti che ne avevano deciso la trasmissione radiofonica anche a discapito della sua lunghezza. "Like a Rolling Stone" raggiunse il #2 nella classifica statunitense di Billboard e poi anche il #1 in UK divenendo un successo mondiale anche di vendite.
Ricordo anche che la nostra canzone, sebbene fosse stata ideata per essere pubblicata come singolo, fu inserita nel sesto album di Bob Dylan intitolato “Highway 61 Revisited” pubblicato nell'agosto del 1965.
Questa era la storia di "Like a Rolling Stone"… e molto altro ancora ci sarebbe da raccontare tanto che c’è addirittura chi è riuscito a scrivere un intero libro sulla canzone: si chiamano Mario Gerolamo Mossa nel suo saggio universitario “Bob Dylan & Like a Rolling Stone” e Greil Marcus con “Like a Rolling Stone: Bob Dylan at the Crossroads”, un libro di trecento pagine.
Per finire perciò mi limito a riportare solo alcune citazioni per dare lo spessore della canzone di cui stiamo parlando e del perché è considerata la miglior canzone della storia della musica popolare.
Bruce Springsteen, che ha ascoltato per la prima volta la canzone quando aveva quindici anni, disse: "Aveva la visione e il talento per fare una canzone pop in modo che contenesse il mondo intero. Ha inventato un nuovo modo in cui un cantante pop poteva suonare, ha superato i limiti di ciò che una registrazione poteva ottenere e ha cambiato il volto del rock'n'roll per sempre".
Paul McCartney, che invece aveva sentito la canzone a casa di John Lennon, così ricorda quella esperienza "Sembrava che andasse avanti all'infinito. Era semplicemente bellissimo... Ha dimostrato a tutti noi che era possibile andare ancora un po' più lontano".
E lo stesso Bob Dylan, premio Pulitzer nel 2008 e Nobel per la letteratura nel 2016, alla fine del 1965 ebbe a dichiarare senza mezzi termini “Like a Rolling Stone” è la migliore canzone che ho scritto".
E sicuramente lo è ancora.
LA TRADUZIONE
IN ITALIANO DEL TESTO DI LIKE A ROLLING STONE
"Like a Rolling Stone" esplora i temi dell'orgoglio caduto, della disillusione, dell'alienazione sociale e delle dure realtà della vita al di fuori di una bolla privilegiata. Il testo è diretto a "Miss Lonely", una donna che una volta viveva nel lusso, guardando dall'alto in basso i meno fortunati. La canzone racconta la sua caduta da questo piedistallo, mentre perde la sua ricchezza, il suo status e le amicizie della sua vita precedente. La domanda ricorrente, "Come ci si sente?", è sia una provocazione sia una indagine sull’esperienza di venire spogliata della sua precedente identità per confrontarsi con un mondo che una volta disprezzava. La metafora della "pietra rotolante" in questo caso racconta di una persona senza direzione, radici o legami in contrasto con la sua esistenza precedentemente, sicura e protetta. Anche se apparentemente crudele, la canzone può anche essere interpretata come un commento sulla vacuità del materialismo e dell'elitarismo sociale. E poi c’è la libertà nella sua vera accezione, che spesso si ottiene a discapito del comfort e della sicurezza.
Tanto tempo fa
ti vestivi così bene.
Gettavi una monetina ai mendicanti
Eri nel fiore dei tuoi anni,
non è vero?
La gente ti chiamava,
e ti diceva "Stai attenta bambola,
sei destinata a cadere"
Ma tu pensavi che stessero tutti scherzando
Eri solita ridere
Di tutti quelli che vivevano come fannulloni.
Ora non parli
così ad alta voce.
Ora non sembri così orgogliosa
di dover elemosinare
il tuo prossimo pasto
Come ci si sente?
Come ci si sente,
senza una casa
Come una completa sconosciuta
Come una pietra che rotola?
Sei andata alla scuola più prestigiosa,
tutto bene, Miss Lonely (signorina solitaria)
Ma tu sai che lì non facevi altro che ubriacarti.
E nessuno ti ha mai insegnato
come vivere per la strada.
Ed ora lo capisci,
che dovrai proprio abituartici.
Dicevi che non saresti mai scesa a compromessi
con il vagabondo misterioso, ma adesso ti rendi conto
che lui di alibi non ne vende mica,
mentre tu fissi nel vuoto dei suoi occhi
e gli chiedi "facciamo un accordo?"
Come ci si sente?
Come ci si sente
ad essere sola,
Senza un posto dove andare
Come una completa sconosciuta
Come una pietra che rotola?
Non ti sei mai guardata intorno
per vedere lo sguardo cupo dei giocolieri e dei clown,
quando tutti loro vennero e fecero trucchi per te
Non hai mai capito
che non va bene,
non dovresti lasciare
che altra gente prenda calci al posto tuo.
Eri solita salire sul cavallo cromato con il tuo diplomatico,
che portava un gatto siamese sulla spalla.
Non è duro scoprire che
in realtà non era dove ti diceva,
dopo che ti ha portato via tutto quello che poteva rubarti?
Come ci si sente?
Come ci si sente
ad essere sola?
Senza un posto dove andare
Come una completa sconosciuta
Come una pietra che rotola?
Principessa in cima al campanile
e tutte le belle persone,
che stanno bevendo, e pensano che ce l'hanno fatta.
Si scambiano regali preziosi
ma tu faresti meglio
a prendere il tuo anello di diamanti,
faresti meglio ad impegnarlo, tesoro,
Ti faceva tanto divertire
quel Napoleone vestito di stracci e il linguaggio che egli usava.
Va' da lui ora, ti chiama, non puoi rifiutare.
Quando non hai nulla, non hai nulla da perdere.
Sei invisibile ora, non hai segreti da nascondere.
Come ci si sente?
Come ci si sente,
ad essere sola
Senza un posto dove andare
Come una completa sconosciuta
Come una pietra che rotola?
CURIOSITA':
- Per cominciare subito due record detenuti dalla nostra canzone: nel 2014 è stato messo all'asta il manoscritto del testo, originariamente steso dall’autore nel 1965 in quattro pagine, e venduto per due milioni di dollari; la vendita stabilì il record per essere il manoscritto di musica pop più pagato nella storia. Il secondo record riguarda invece il video musicale ufficiale di "Like a Rolling Stone" diretto da Vania Heymann: pubblicato alla fine del 2013, è entrato nel Guinness dei primati per il maggior periodo tra l'uscita di una canzone e l'uscita del suo video ufficiale (48 anni). A questo proposito invito ad aprire questo link https://video.bobdylan.com/ e cliccare sulle frecce dei canali che si trovano alla sinistra del video. Buon divertimento
- Dobbiamo ringraziare il produttore di Dylan, Tom Wilson, per il famoso riff d'organo Hammond in questa canzone: è lui che ha invitato Al Kooper alla sessione. Kooper aveva soli 21 anni, era conosciuto come chitarrista, ma non avrebbe nemmeno dovuto partecipare alla sessione del 16 giugno; quel giorno si unì alla sessione ed ad un certo punto della giornata disse che aveva una buona parte d'organo per la canzone; all'inizio venne deriso e gli fu detto di "no", ma quando Dylan sentì il playback, che includeva la parte d'organo di Kooper, insistette che l'organo fosse alzato di volume ed il resto è storia.
- Molti hanno speculato sull'identità del personaggio principale della canzone, Miss Lonely; le prime che vennero in mente erano le cantanti Joan Baez, che aveva avuto una love story con Dylan e Marianne Faithfull, che invece aveva rifiutato le sue avance. Nel suo libro, POPism: The Warhol '60s, l’artista Andy Warhol ha raccontato che le persone della sua cerchia credevano che la canzone lo citasse. Ricorda che gli fu detto: "Ascolta 'Like a Rolling Stone' – penso che tu sia il diplomatico sul cavallo cromato, amico". Se questa cosa fosse vera, allora Miss Lonely sarebbe la modella Edie Sedgwick, che molti credono sia stata abusata, forse mentalmente e fisicamente, da Warhol e che morì a soli 28 anni distrutta dalla droga. La Sedgwick e Dylan furono anche sospettati di avere una relazione di breve durata intorno al 1965, che comunque finì bruscamente quando lei scoprì che Dylan aveva segretamente sposato Sara Lownds nel novembre del 1965
- La pietra che rotola! “Rolling Stone” se tradotto letteralmente in italiano significa “pietra che rotola/pietra rotolante”; e “tutto parte da un detto popolare inglese che recita “a rolling stone gathers no moss”, che in italiano si traduce come “pietra smossa non fa muschio” e indica, stando al Cambridge Dictionary, «una persona continuamente in viaggio, che cambia spesso lavoro, qualcuno con il vantaggio di non avere particolari responsabilità ma anche il problema di non avere riferimenti fissi nella propria vita». Questo detto popolare passò nel mondo della musica grazie a Muddy Waters, che “a cavallo tra 1949 e 1950, trovò naturalissimo adoperare l’espressione “rolling stone” per il testo di un suo nuovo pezzo, il primo che inciderà di lì a breve per la sua nuova etichetta discografica, la Chess Records. […] il brano è intitolato proprio “Rollin’ Stone”: l’inizio di tutto il processo che ha trasformato queste due parole nelle più celebri della storia del rock.
- Sull’uomo Bob Dylan ci sarebbero curiosità a non finire ma mi limito a ricordare gli pseudonimi da lui usati nella sua carriera come proposto dalla pagina web https://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Dylan#Biografia: Elston Gunnn, Blind Boy Grunt, Lucky Wilbury/Boo Wilbury, Elmer Johnson, Sergei Petrov, Jack Frost, Jack Fate, Willow Scarlet, Robert Milkwood Thomas, Tedham Porterhouse. Nella sua carriera di cantante ha inciso la bellezza di 40 album in studio, a cui vanno aggiunti 17 registrati dal vivo ed una sfilza di compilation e best vari.
I LUOGHI:
- Minnesota. Uno degli stati degli USA forse meno conosciti dal grande pubblico; qui nacque il nostro nella cittadina di Duluth e passò la sua infanzia a Hibbing nella Contea di St. Louis. Lo stato confina a nord con il Canada e si affaccia sul Lago Superiore. Come al solito la città più importante ovvero Minneapolis non è la capitale che invece è Saint Paul.
LE DATE:
- Il 20 luglio 1965 è come già ricordato la data di pubblicazione del singolo mentre la canzone nacque in quella sessione di registrazione del 16 giugno dello stesso anno. Robert Allen Zimmerman (nome in ebraico: Zushe ben Avraham) è nato il 24 maggio 1941 e ha legalmente cambiato il suo nome in Bob Dylan nell'agosto 1962; aveva 24 anni quando compose “Like A Rolling Stone”.
BOB DYLAN E L’ITALIA
- Sarebbe meglio dire Bob Dylan e l’italiano, poiché moltissime delle sue canzoni sono state tradotte nella nostra lingua; per chi fosse interessato al quadro completo delle più famose versioni lo può trovare qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Discografia_di_Bob_Dylan#Bob_Dylan_in_italiano Le più famose hanno avuto questo trattamento: Mr. Tambourine Man è diventata Mister tamburino con il testo di Mogol e la voce di Don Backy; Blowin' in the Wind, sempre con il testo di Mogol è diventata La risposta è caduta nel vento, portata al successo da I Kings e poi cantata anche da Luigi Tenco; Lay, Lady, Lay (Sei come sei) cantata da Giusy Balatresi su testo di Luigi Albertelli; Knockin' on Heaven's Door venne invece cantata da Adriano Pappalardo con il titolo Ai miei figli che dirò. Infine anche la nostra Like a Rolling Stone, con il testo di Mogol e cantata da Gianni Pettenati e The Juniors divenne Come una pietra che rotola. Nel 1998 gli Articolo 31 hanno rielaborato a modo loro trasportando in rap la storia e campionando l’originale con il nuovo titolo di “Come una pietra scalciata” (https://www.youtube.com/watch?v=jeFWw6Mluio&t=1s )
LE COVER: (dal sito secondhandsongs.com)
- Più di duecento versioni e moltissime traduzioni in altre lingue. Moltissimi i cantanti famosi e tra questi spicca la versione dei The Rolling Stones del 1995 che in proposito ebbero a dichiarare che se l’originale si fosse chiamata “Like a Beatles” l’avrebbero incisa subito, ma invece hanno dovuto superare una reticenza intrinseca, metabolizzare per qualche anno prima di avere il coraggio di inciderla, anche se l’hanno cantata fin da quando Dylan la scrisse.
ALTRE TRE CANZONI IN CINQUE RIGHE:
- Partiamo dal 1973 quando Bob Dylan scrisse la colonna sonora del film “Pat Garrett and Billy the Kid”, rendendola memorabile con la sua “Knockin' on Heaven's Door”; ritorniamo al 1962 e riascoltiamo la già citata “Blowin' in the Wind” uscita anche nell’album “The Freewheelin' Bob Dylan”. Ultima segnalazione per una canzone che a me piace moltissimo e cioè "Lay, Lady, Lay" che apre il lato B dell’album “Nashville Skyline” del 1969.
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recensioni
Crediti:
per alcune parti del testo:
- https://auralcrave.com/2019/03/26/bob-dylan-like-a-rolling-stone-storia-e-significato-del-brano/
- https://www.rollingstone.com/music/music-lists/500-greatest-songs-of-all-time-151127/bob-dylan-like-a-rolling-stone-2-54028/
- https://explainsong.com/songs/bob-dylan-like-a-rolling-stone.html
- https://clusternote.scuoladimusicacluster.it/storie/rolling-stone-due-parole-infiniti-significati-rock
per il testo in italiano:
- traduzione del testo originale, con personale riadattamento, con google translate