041. THE BOXER (Simon & Garfunkel) - 200 canzoni 200 storie

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041. THE BOXER (Simon & Garfunkel)

cover 45 simon
Articolo pubblicato il 13 ottobre 2021







Oggi parliamo di Tom & Jerry, del Bianconiglio e dello Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie
ma anche della 7th Avenue di N.Y. e le sue "passeggiatrici".
A si dimenticavo c'è anche un pugile sulla via del tramonto
e due talenti della musica che, quando non litigavano, riuscivano a cantare con una sola voce.
Mescoliamo il tutto e partiamo!
Se non ci fosse stato il titolo della canzone bello a caratteri cubitali, con gli indizi che ho lanciato, penso nessuno avrebbe capito di quale canzone voglio raccontare la storia e mi sono pure risparmiato il doppio senso sui boxer!
Forse non è la canzone più famosa, ma le altre storie sono già state raccontate molte volte e così da questo grande cilindro che contiene le canzoni di Simon&Garfunkel ho pescato proprio questa canzone che ha una bella storia; mi avvarrò anche questa volta dalla pagina Facebook che è stata cancellata dal suo autore e che si trovava a questo link: https://www.facebook.com/Le1000CanzoniPiuBelleDiTuttiITempi/posts/4259508160808081
Come narra, altrettanto bene la pagina Wikipedia del duo: "di origine ebraica, Paul Simon e Arthur Garfunkel vivono da bambini a pochi isolati l'uno dall'altro a Forest Hills, una zona residenziale nella periferia di New York, e frequentano la stessa scuola elementare. La loro prima esibizione in pubblico si può far risalire appunto a quell'epoca, quando in una recita scolastica interpretano rispettivamente il ruolo del Bianconiglio e dello Stregatto in Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Arrivati alla Forest Hills High School di New York, i due compagni di scuola iniziano a suonare insieme come "Tom and Jerry" (come il celebre cartone animato), con gli pseudonimi Jerry Landis (Simon) e Tom Graph (Garfunkel)." La loro carriera inizia nel lontano 1957 ed è costellata da successi e da "separazioni", alle volte anche dolorose ed insanabili come quella finale del 1971 subito dopo l'uscita dell'album "Bridge over Troubled Water", che contiene anche la nostra canzone oltre alla title track, a "Cecilia" e anche "El condor pasa". E poi ci sono nove Grammy più il Grammy Award alla carriera nel 2013, milioni di dischi venduti, una colonna sonora indimenticabile (quella del film Il Laureato) e i rifiuti a Zeffirelli (per Fratello sole e sorella luna) ed a John Schlesinger, (per Midnight Cowboy che comunque schierò un pezzo indimenticabile, quella "Everybody's Talkin" con la voce di Harry Nilsson).
Siamo dunque nel 1969 e mentre l'uomo va sulla luna avvengono episodi di estrema violenza che funestano l'America e chiudono l'epoca dell'idealismo rappresentato dalla generazione Hippy: gli omicidi legati alla comunità della Manson Family (https://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_Manson) e le morti durante l'Altamont Free Concert (https://it.wikipedia.org/wiki/Altamont_Free_Concert ) ma anche la guerra in Vietnam che continua a mietere giovani vite. In questo scenario la nostra coppia di amici grazie al successo dell'album "Bookends", e della colonna sonora del già ricordato "The Graduate" si è ritagliata una gran bella fetta di notorietà e può permettersi di portare avanti progetti alternativi quali partecipazioni cinematografiche che rallentano pesantemente l'uscita di un disco che li dovrebbe consacrare definitivamente. Ma quel che succede intorno a loro non li lascia affatto indifferenti, tanta è la contrarietà di Paul Simon alla guerra del Vietnam che il duo dedica molto del proprio tempo prezioso lavorando con il regista Charles Grodin alla produzione di uno speciale della CBS della durata di un'ora, intitolato "Songs of America", un misto di scene con importanti eventi politici riguardanti gli Stati Uniti, (non solo la guerra del Vietnam ma anche Martin Luther King Jr., il corteo funebre di John F. Kennedy, Cesar Chavez e la Marcia dei poveri). Purtroppo questo documentario proprio per il suo contenuto venne trasmesso solo una volta nelle TV americane.
Il primo giorno di primavera del 1969 viene pubblicato il 45 giri che contiene la nostra canzone frutto di più di cento ore di lavoro e di registrazioni fra chiese ed ascensori oltre che in sala; tra Nashville e NY ma soprattutto nella St. Paul's Chapel della Columbia University di New York (una chiesa con una cupola piastrellata che forniva un'ottima acustica) dove venne registrato il ritornello.
Ma chi è il pugile di cui parla la nostra canzone?
Dopo vent'anni Paul Simon raccontò di aver scritto un testo autobiografico proprio in un momento in cui riceveva pressioni e critiche dopo gli elogi dei primi anni e dei primi successi insieme a Garfunkel. E' lui il pugile dell'ultima strofa della canzone, ma è anche lui il ragazzo andato via di casa giovanissimo, arrivato nei quartieri più poveri di New York alla ricerca di un lavoro, magari anche come operaio: la solitudine di quella vita al limite lo porta sulla settima Avenue per trovare consolazione e compagnia fra le prostitute che sostano in attesa di clienti. E per rimarcare questa frustrazione Simon usa nel testo proprio alcune frasi dalla Bibbia che trovava nei comodini degli alloggi dove riusciva a sistemarsi.
Ma forse più per il testo, la canzone è ricordata per il suo ritornello... quel "Lie la lie" che se intonato "giusto" fa partire subito il coro di tutti quelli che stanno davanti a te. Provare per credere!
Il suo autore però non la pensa così, anzi la considera una mezza sconfitta: "Me ne vergognai un po', perché' pensavo che quel 'lie-la-lie' rappresentasse il mio fallimento come cantautore. Non riuscivo semplicemente a trovare quali parole metterci. Tanti mi dissero che stavo dicendo 'lie', bugia, ma la 'vera bugia' era proprio quella. Alla fine si rivelò invece una fortuna, perché' piacque a tutti ed ognuno ci vide un significato personale. Il resto della canzone acquisì forza proprio da quella parte e funzionò molto bene anche all'estero, conferendo una sorta di 'appeal internazionale' alla canzone proprio per l'assenza di parole. Ma ancora oggi, lo confesso, quando canto quel 'lie-la-lie' provo un certo imbarazzo"
Anche se da una manciata d'anni Paul Simon si è ritirato dalle scene, può oggi sicuramente guardare serenamente ai suoi sessant'anni di successi, da solo ed in coppia con l'amico Art con il quale ha condiviso gioie e dolori, ma soprattutto la bellezza di cantare per divertirsi, il legame che li ha fatti spesso riconciliare malgrado le loro storiche rotture.

LA TRADUZIONE IN ITALIANO DEL TESTO DI "THE BOXER":
Sono solo un povero ragazzo.
Benché la mia storia sia raramente raccontata,
Ho sperperato la mia resistenza
Per una manciata di rimpianti, così son le promesse
Solo bugie e scherzi
Ma c'è chi sente solo ciò che vuol sentire
E non bada al resto.
Quando ho lasciato la mia casa
e la mia famiglia
Ero poco più che un ragazzo
In compagnia di estranei
Nel silenzio della stazione,
Correvo spaventato,
Avanzando basso,
Esplorando i quartieri più poveri
Dove vanno gli straccioni
Cercando posti
Che solo loro potrebbero conoscere.
Lie la lie, lie la lie la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie, la la lie la lie
Chiedevo solo un salario da operaio,
Venni a cercare un lavoro,
Ma non ebbi offerte,
Solo un invito dalle puttane
Sulla Settima strada
Dico davvero
Ci son state delle volte
Che mi sentivo così solo
Che ho cercato là un po' di conforto, lalalalalala
********************
Ora gli anni mi stanno passando davanti
Stanno scorrendo tutti uguali
Sono più vecchio di quanto lo fossi
E più giovane di quanto sarò, non è strano
Né è strano
Che dopo cambiamenti su cambiamenti
Siamo più o meno gli stessi
Dopo i cambiamenti siamo più o meno gli stessi
****************************
Lie la lie, lie la lie la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie, la la lie la lie
Sto riponendo i miei vestiti invernali,
desiderando di andarmene
Di andarmene a casa
Là dove gli inverni di New York
Non mi fan morire di freddo
Convincendomi
che è meglio tornare a casa.
Nello spiazzo c'è un pugile,
Un lottatore di professione
E porta addosso i ricordi
D'ogni guantone che l'ha messo giù
E ferito finché ha gridato forte
Con la sua rabbia e la sua vergogna,
"Mi arrendo, mi arrendo"
Ma il combattente ancora rimane.
Lie la lie, lie la lie la lie la lie, la la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie, la la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie, la la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie, la la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie, la la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie, la la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie
Lie la lie, lie la lie la lie la lie, la la lie la lie
cover 45 garfunkel
cover LP
CURIOSITA':
  • Non esiste un video della canzone e quindi per il puro ascolto dell'originale vi rimando a https://www.youtube.com/watch?v=l3LFML_pxlY&t=7s  mentre la versione dal concerto in Central Park è visibile qui https://www.youtube.com/watch?v=6JUbFj0BIc4
  • Come raccontato nella pagina Facebook sopra richiamata: "Nel tour del 1969 Paul Simon aggiunse una quarta strofa (questa versione fu inclusa nell'album "Live 1969") nella quale rifletteva malinconicamente sul proprio passato e sul proprio futuro ("Now the years are rolling by me, they are rockin' evenly. I am older than I once was and younger than I'll be and that's not unusual. No it isn't strange after changes upon changes we are more or less the same/Ora gli anni mi stanno rotolando addosso, stanno scorrendo uniformemente. Sono più vecchio di una volta e più giovane di quello che sarò, e questo non è strano. No, non è strano: dopo aver affrontato un cambiamento dopo l'altro siamo alla fine più o meno gli stessi")."
  • La storia della doppia copertina: il 45 giri riporta sulle due facce, le facce dei due cantanti ma, non è ben chiaro per quale motivo, alcune edizioni riportano come facciata A il volto di Paul Simon mentre altre quelle di Art Garfunkel. Per il mercato americano la Columbia scelse Garfunkel (seguita anche da Italia, Francia, Spagna, Sud Africa) mentre per quello inglese la CBS mise Simon sulla facciata più importante (come anche l'edizione giapponese); la Germania Ovest più democraticamente scelse una foto che ritraeva entrambi... per non far torto a nessuno.

    I LUOGHI:
    • New York sicuramente, i quartieri più poveri della metropoli raccontati nella canzone ma anche Newark, dove nacque Paul Simon; Newark è una città degli Stati Uniti d'America, capoluogo della contea di Essex, nello Stato del New Jersey. Soprannominata Brick City (Città del Mattone), si affaccia sulla baia di Newark a circa 8 km a ovest dall'isola di Manhattan e a circa 4 km a nord di Staten Island, entrambe parte della città di New York. È separata dalla baia di New York dalla penisola di Jersey City ed è inclusa nell'area urbana di New York (https://it.wikipedia.org/wiki/Newark )

    LE DATE:
    • 21 marzo 1969 è la data di uscita della canzone in 45 giri, mentre l'album "Bridge over Troubled Water" uscì appena il 26 gennaio 1970. Paul Simon era nato il 13 ottobre 1941 (e proprio oggi che pubblico questo post compie 80 anni) mentre Art Garfunkel è suo coetaneo (5 novembre 1941).

    LE COVER: (dal sito secondhandsongs.com)
    • Forse non tutti sanno che l'anno dopo la sua uscita, Bob Dylan pubblicò una sua versione di The Boxer per il suo album Selfportrait! Ma ci sono molte altre cover tra cui segnalo Joan Baez ed Emmylou Harris; James Last e i The Korgis, Neil Diamond ed anche il mio "protetto" Mike Massé. Più di centoventi in inglese e poi versioni in olandese, tedesco, portoghese, rumeno e svedese; non mi risulta che nessun italiano abbia provato a ricantarla o a tradurla.

    ALTRE TRE CANZONI IN CINQUE RIGHE:
    • Come detto, dal grande calderone delle canzoni di questo fantastico duo è difficile estrarre solo alcune canzoni. Proporrei l'ascolto integrale dello storico live "The Concert In Central Park" ma con una pistola puntata alla schiena allora segnalo: "Bridge Over Troubled Water" "Sound Of Silence" e "America" tre capolavori senza tempo, anzi fuori dal tempo.

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